Vigilante agli arresti domiciliari: andava a fare un altro lavoro invece di custodire il sito militare

Il suo compito era di vigilare sul deposito-magazzino “Calzerosse”, dal nome dell’area in cui è situato l’enorme capannone della Marina, un tempo deposito di munizioni.

Al contrario, nelle ore di lavoro sarebbe stato costantemente in appoggio al centro di estetica e palestra-fitness di alcuni familiari, in cui svolgeva compiti di collaboratore esterno.

Per quaranta giorni, l’uomo è stato pedinato dai carabinieri della Compagnia distaccata presso la Marina militare.

Gli stessi militari alla fine hanno inviato il rapporto alla procura della Repubblica del capoluogo jonico: su quaranta giorni lavorativi, in trentacinque il vigilante sarebbe stato impegnato lontano dal sito che doveva sorvegliare. Con l’accusa di assenteismo, tradotta nel reato di truffa, Amedeo Napoli di 53 anni è stato posto agli arresti domiciliari.

L’uomo è un dipendente civile della Marina e ora rischia anche la misura della sospensione temporanea dall’attività lavorativa, su cui dovrà pronunciarsi il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Taranto.

http://www.quotidianodipuglia.it/taranto/

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