Assalto a portavalori, Neglia (Filcams Cgil): “Il crimine approfitta del risparmio negli appalti”

Dopo il violento episodio dell’assalto al portavalori nella zona industriale di Bari, la Cgil leva gli scudi attorno alle guardie giurate vitteme della rapina.

Quante volte ancora? Troppe. Oggi sicuramente è l’ennesima volta in cui ci ritroviamo a commentare episodi di criminalità organizzata che coinvolgono le Guardie Giurate e gli Istituti di Vigilanza sul nostro territorio. L’ultimo in ordine temporale è accaduto stamattina quando un tentativo di rapina è stato compiuto ai danni di un portavalori della Ivri, alla zona industriale di Bari I malfattori, per sfuggire alla cattura, hanno incendiato due mezzi, mandando in tilt il traffico. E’stato terrificante, oltre che spaventoso per dinamica ed organizzazione militare nell’esecuzione. Una guerra impari per le guardie giurate che rappresentiamo, spesso sotto attacco e spesso senza poter contare su una difesa che deve trovare le necessarie azioni preventive, maggiore sicurezza con il maggior ausilio degli organi preposti.

Aspettiamo anche questa volta commenti e magari solidarietà per le guardie giurate e come di solito accade, ha dichiarato Miccoli della Filcams-Cgil Bari, si alzerà il solito coro di solidarietà nei confronti delle guardie che lavorano e che rischiano la vita giorno e notte, per portare a casa scarsi 1000 euro al mese. Domani avevamo già programmato, continua Miccoli, le assemblee dei lavoratori all’Ivri per discutere delle criticità del settore, della disdetta del Contratto Integrativo Provinciale di Bari, e dello Sciopero del 2 Novembre di tutto il settore della Vigilanza Privata, un settore con mille difficoltà dove operano aziende che non sono in regola con i dipendenti, con gli stipendi, con gli orari spesso massacranti, anche di 15 ore al giorno.

Un settore sempre di più allo sbando, dichiara Barbara Neglia – Segretario Generale Filcams Cgil Bari, con appalti aggiudicati con offerte al massimo ribasso i cui effetti sono il risparmio da parte dei committenti e il mancato rispetto dei salari, degli orari, delle norme contrattuali, dei costi di previdenza e sicurezza, da parte degli istituti aggiudicatari degli appalti, e le conseguenze vengono pagate sicuramente dai lavoratori. E’chiaro che in un contesto del genere la criminalità organizzata può approfittarne.

E’necessario, ribadisce il Segretario Generale Cgil Bari Pino Gesmundo, affrontare il tema della sicurezza in maniera rapida e in sinergia con le istituzioni. Siamo in attesa di essere convocati dal Prefetto di Bari per un tavolo che abbiamo richiesto con urgenza a seguito degli ultimi purtroppo anche tragici episodi accaduti in tema di sicurezza sui posti di lavoro. Quello che è successo ci lascia indignati, soprattutto perché noi più e più volte abbiamo denunciato che questi lavoratori sono sottoposti all’erosione continua di diritti e tutele oltre che essere assoggettati a elevate condizioni di rischio inerente la loro attività, priva di garanzie contrattuali e legislative. Emerge quindi la necessità, conclude Gesmundo da una parte di denunciare il continuo taglio perpetrato dalle varie finanziarie e Governi negli ultimi dieci anni e una maggiore necessità di avere un coordinamento delle forze dell’ordine per sconfiggere fenomeni criminosi che vanno ad intaccare il tessuto cittadino e la sicurezza di questi lavoratori.

ott 19, 2015

http://bari.ilquotidianoitaliano.it/

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