Furti in ditta, arrestata la guardia

LACCHIARELLA. Il titolare, sentito dai carabinieri, aveva parlato di strane sparizioni di metallo dal magazzino, che andavano avanti da almeno tre mesi. Ammanchi, per circa 15mila euro, di ottone, bronzo e rame, utilizzati per la lavorazione delle rubinetterie. Per questi furti, compiuti allo stabilimento Mamoli di Lacchiarella, alla fine delle indagini i carabinieri hanno arrestato chi avrebbe dovuto vigilare. Emiliano Boccotti, 53 anni di Locate, dipendente della ditta di sicurezza Ucb Securitas e incaricato della sorveglianza della ditta di rubinetterie che si trova all’ingresso del paese, in piazza Spartaco, è finito in manette con l’accusa di furto. Ieri mattina si è presentato in tribunale a Pavia per l’udienza di convalida e il giudice, valutata la situazione, ha deciso di concedergli gli arresti domiciliari. La guardia giurata, che è stata licenziata, ha infatti manifestato l’intenzione di risarcire il danno alla società.

L’uomo è stato arrestato nella notte tra martedì e mercoledì, quando i carabinieri della stazione di Lacchiarella hanno deciso di appostarsi davanti allo stabilimento per trovare una spiegazione ai furti da tempo segnalati dai titolari della ditta. Le telecamere dello stabilimento avevano già registrato strani movimenti all’esterno di un locale usato come magazzino: nelle immagini si vedeva un uomo prelevare del materiale all’interno, portarlo in un altro locale e poi, in un secondo momento, caricarlo in macchina. Indizi che avevano già spinto gli investigatori a sospettare dell’addetto alla sorveglienza, unica persona che aveva accesso senza limiti allo stabilimento, anche nelle ore notturne. Le immagini dell’impianto di sorveglienza, tuttavia, non erano del tutto nitide. I carabinieri hanno così deciso di approfondire e hanno organizzato controlli mirati. Passando vicino allo stabilimento hanno visto il vigilante proprio mentre usciva dal magazzino. Alla richiesta di chiarimenti l’uomo ha spiegato di essere l’addetto alla sorveglianza, ma i carabinieri hanno proseguito gli accertamenti, notando che nell’automobile parcheggiata davanti alla ditta, di proprietà della guardia giurata, c’erano tre sacchi neri. All’interno hanno trovato diversi tipi di metalli, secondo l’accusa prelevati proprio dal magazzino. Non è, però, l’unico episodio che viene contestato al vigilante: i carabinieri lo accusano anche del furto commesso nella notte tra il 15 e il 16 novembre, quando le telecamere lo avevano ripreso mentre si aggirava nel cortile dello stabilimento con la stessa automobile. La macchina, una Toyota, è stata sequestrata e il metallo restituito ai proprietari. Ma non tutto il rame e l’ottone sono stati trovati. La guardia giurata ieri si è impegnata a risarcire il danno, quantificato in circa 15mila euro. Il giudice, a quel punto, gli ha concesso gli arresti domiciliari nella sua abitazione di Locate. L’accusa, ovviamente, resta in piedi: l’uomo dovrà presentarsi di nuovo in tribunale il 30 novembre per essere processato.

26 novembre 2015

 

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