Ravenna, uccisa guardia giurata di pattuglia. Lo Giudice (Ugl Romagna): “Modifichiamo la legge Maroni”

(Sesto Potere) – Ravenna – 30 dicembre 2015 – Stava compiendo un giro di perlustrazione in una cava della zona, a Savio, in provincia di Ravenna, quando è stato ucciso, nella notte tra martedì e mercoledì 30 dicembre, a colpi d’arma da fuoco. A lanciare l’allarme sono stati alcuni colleghi dell’uomo, insospettiti dal silenzio radio. 

Filippo Lo Giudice

A trovarne il cadavere, verso l’1 e 15, sull’ingresso della cava Manzoni è stato un collega.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del reparto Operativo di Ravenna e i militari della compagnia di Cervia-Milano Marittima, competenti per territorio, oltre al Pubblico Ministero di turno, Daniele Barberini.  Si indaga a 360 gradi sul movente dell’omicidio.  La vittima è un uomo di 42 anni, nato a Napoli, incensurato, a lungo residente a Trentola Ducenta, nel Casertano, e poi domiciliato assieme alla moglie e al figlio di 9 anni a Campiano, frazione alle porte di Ravenna.

Sulla vicenda è intervenuto il segretario provinciale della sicurezza civile dell’ Ugl di Forlì-

auto dei carabinieri

Cesena, Rimini e Ravenna, Filippo Lo Giudice, che dichiara: “E’ necessario, a tutela delle guardie giurate modificare il cosiddetto decreto Maroni che regola le funzioni del comparto nella voce che riguarda le mansioni relative ai servizio di ispezione esterna e/o interna diurna o notturna. A nostro parere i servizi di pattuglia degli obiettivi sensibili dovrebbero essere sempre svolti da non meno di due guardie armate. Mentre adesso secondo gli standard di legge, basta un solo uomo per un intervento su allarme e ronda ispettiva. Mentre è del tutto implicito che se i servizi di controllo e vigilanza delle guardie giurate fossero svolti sempre in coppia molti episodi di aggressione o agguati come quello di Ravenna non sarebbero mai successi”.

“Le prescrizioni de Decreto Maroni hanno di fatto ridotto le misure di sicurezza dei lavoratori che già in passato si sono trovati a fronteggiare situazioni ad alto rischio , con la guardia giurata chiamata a svolgere le proprie funzioni e a controllare sedi e aree da sorvegliare senza il necessario supporto. Di questo problema mi impegno a parlare con gli organi istituzionali preposti , a partire da Questore e Prefetto di Ravenna, che solleciterò ad intervenire in ogni sede. Così non si può andare avanti”: conclude il segretario provinciale sindacale della sicurezza civile dell’ Ugl di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, Filippo Lo Giudice .

DICEMBRE 30, 2015

http://www.sestopotere.com/

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Una risposta a Ravenna, uccisa guardia giurata di pattuglia. Lo Giudice (Ugl Romagna): “Modifichiamo la legge Maroni”

  1. Antonio Mangi ha detto:

    Carissimo Lo Giudice, ti ringrazio di prendere in considerazione la nostra situazione legislativa, ma ci tengo a precisare che non ci sono obbiettivi più o meno sensibili vanno utilizzate comunque 2 Gpg di notte in pattuglia. (Non diamo alito ad alibi ai macellai che si attaccano a tutto per non mandare in 2 le Gpg)

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